Per tutti gli amanti della cucina etnica ... o per chi, semplicemente, vuole provare qualche ricetta nuova ... per coloro che vorrebbero saperne di più a proposito di altre Culture ... Beh, questo blog fa proprio per Voi! Seguitemi e vi aiuterò a scoprire cosa c'è dall'altra parte del mondo
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mercoledì 27 giugno 2012

Okonomiyaki: un MUST della cucina giapponese


Ciao a tutti!
In occasione della mia partecipazione al CUSplay Pisa di questo fine settimana, ho deciso di dedicare questo nuovo post ad un piatto molto conosciuto ed amato della cucina giapponese: l’okonomiyaki.
L’okonomiyaki può essere paragonato ad una sorta di pizza nipponica. 
Il termine stesso significa "quello che ti piace, cotto alla piastra".
Per avere maggiori informazioni al riguardo
leggete l’articolo pubblicato nel mio sito
Ad ogni modo, per farla breve, l’okonomiyaki può essere preparato principalmente in 2 modi: Kansai Fu e Hiroshima Fu.
Dando un’occhiata qua e là in blog e siti italiani, 
ho notato che la tendenza a preparare l’okonomiyaki alla maniera di Kansai è maggiore. 
Io stessa l’ho preparato così più volte. 
Non so perché, forse perché ritenuto (erroneamente) più semplice.
A maggior ragione ho deciso di cimentarmi nell’altra versione,
quella “alternativa”, 
dimostrandovi quanto sia facile e, a mio avviso, più gustosa!

Allora, cosa ne pensate della foto sopra? 
Siete pronti a preparare voi stessi a casa qualcosa di simile? 
Dai, cominciamo! ^_^

Ingredienti 2 okonomiyaki:
1 tazza abbondante di farina
Brodo dashi (preparato con il dado granulare)
Cavolo tagliato a striscioline
Cipollotto tagliato a rondelline
1 tazza di germogli di soia (lavati e strizzati)
6 fettine di pancetta affumicata
Yakisoba

Maionese qp giapponese
Alghe nori sminuzzate
Katsuobushi a scaglie


Cominciate preparando il brodo dashi: disciogliete un po’ di dado granulare in 1 ½ tazza di acqua calda e fate cuocere brevemente. Dopodiché mescolate il brodo con la farina fino ad ottenere una pastella. Fate attenzione in quanto pastella non deve avere grumi (quindi fate sciogliere bene la farina) né essere troppo compatta. Un po’ come se stesse preparando una crepes!
Brodo dashi caldo

La pastella è prontaaaaa!
Fate scaldare dell’olio in una padella (ricoprite tutta la superficie senza però esagerare!) e mettete un cucchiaio di pastella. Aggiungete sopra i germogli di soia e le strisce di cavolo (quantità a piacere). Lasciate cuocere un attimo.

Contemporaneamente preparate la yakisoba. Nel mio caso ho versato la soba già precotta in una padella aggiungendo un bicchiere d’acqua e il condimento in polvere (yakisoba sauce liofilizzata). Bastano pochi minuti di cottura.
Versate tutto il condimento e aggiungete l'acqua

Lasciate cuocere fino a quando verrà assorbita



A questo punto aggiungete sopra alla vostra okonomiyaki le fettine di pancetta. Versate di nuovo un po’ di pastella e, con l’aiuto di una spatola, capovolgete l’okonomiyaki.

Fate attenzione a non romperlo
Abbassate la fiamma e continuate la cottura per qualche minuto. Vedrete che questa volta la pastella farà prima a solidificarsi.
Sempre con l’aiuto della spatola mettete l’okonomiyaki sopra alla yakisoba e pressate bene per un minuto.


Ricopritela con l’okonomyaki sauce (abbondate pure), il katsuobushi a scaglie (il calore lo riporterà “in vita”), l’alga nori sminuzzata, le rondelline di cipollotto e decorate il tutto con la maionese.

Abbondate con la salsa per Okonomiyaki!
E adesso una bella spolverata di Katsuobushi
  Ed ecco che potete gustarvi una VERA okonomiyaki fatta a casa!




Note:
1)      Per quanto riguarda la farina io ho utilizzato il preparato già pronto per okonomiyaki visto che ne avevo ancora un po’ in negozio. Ma potete tranquillamente utilizzare della nomale farina;
2)      per preparare il brodo dashi ho utilizzato il dado granulare;
3)      per la yakisoba io ho usato quella istantanea della marufuji con all’interno la bustina con la sua salsa (detto anch’esso yakisoba sauce). Tuttavia potete preparare direttamente voi a casa la yakisoba cuocendo la soba e aggiungendo poi come condimento la yakisoba sauce otafuku;
4)      alghe nori e katsuobushi in scaglie cono facoltativi ma, vi assicuro, che fanno la differenza!!!

martedì 3 aprile 2012

Zuppa con pasta Soba


Quella che vi propongo oggi è una ricetta di stampo giapponese ma leggermente modificata ^_^
Gli ingredienti essenziali 
per prepararla sono: 
il dashi granulare, la pasta soba, l’olio di sesamo e la salsa di soia. 
Per quanto riguarda le verdure potete tranquillamente sostituire le patate taro con quelle comuni (anche se io vi consiglio di provarle perché sono veramente ottime!) oppure potete aggiungere insieme ad esse anche il tofu tagliato a dadini.

sabato 3 marzo 2012

La Festa delle Bambole: Hina Matsuri

Cosa vi fa venire in mente la parola "bambola"?
Sicuramente, se la persona che legge è una donna, le riporterà alla mente ricordi che profumano d'infanzia...il sorriso candido di una bambina alle prese con uno dei suoi primi giocattoli, amiche e compagne di giochi inseparabili, spazzole, vestitini intercambiabili e molto altro ancora.

Hina Matsuri
In Giappone, invece, le bambole sono degli oggetti particolarmente apprezzati non soltanto dai bambini ma anche dagli adulti e si allontanano dalla nostra etichetta di "mero giocattolo". Sono cariche di significato e per questo tenute in buona considerazione: possono simboleggiare sentimenti come l'amicizia e l'amore, indicare doti come la grazia e la simpatia, in alcuni casi possono addirittura esorcizzare forze negative e malattie, proteggere i bambini ecc ecc.
Inoltre è credenza diffusa la convinzione che le bambole posseggano addirittura una loro "anima". Questa è detta Tamashii, ossia l'emanazione dello spirito dell'artista che l'ha creata.
Vi starete domandando: come mai hai deciso di parlarci proprio di bambole?

domenica 19 febbraio 2012

Merendiamo con gli Onigiri?

Tutti gli amanti del Giappone non possono non aver mai assaggiato uno degli spuntini più semplici e veloci del repertorio Nipponico: gli Omusubi, o più conosciuti con il nome di Onigiri.

Gli ingredienti principali di questa specialità sono il riso, l'alga e il ripieno (a piacere).
Gli Onigiri nascono come stratagemma per recuperare il riso avanzato dei giorni precedenti e come pasto per i viandanti. Nel corso del tempo sono nate molte varianti ciascuna delle quali con un nome preciso, a seconda del ripieno da essi contenuto. Ma di questo ve ne parlerò alla fine dell'articolo ^_^
Si presentano come polpette, più o meno grosse, dalla forma triangolare. Tutti coloro che hanno provato almeno una volta a farli, sanno che non è proprio semplicissimo riuscire ad ottenere questa forma. Per questo motivo, nel corso degli anni, sono sorte le varianti "rotonde" o "cilindriche", meno diffuse ma sicuramente più pratiche. Inoltre per tutti coloro che vogliono restare fedeli al target originario, consiglio le formine in plastica, adatte per rendere ancora più veloce e divertente la preparazione.

lunedì 13 febbraio 2012

San Valentino...



"Paese che vai, 
usanze che trovi" 
e questo certo non fà eccezione 
per il 14 febbraio, 
il giorno di San Valentino.



lunedì 30 gennaio 2012

Sushi...ma quanti ce ne sono???

Makisushi e Makisu
E come promesso eccomi ancora qua a parlare di sushi, amici miei ^_^
Come già accennato nel precedente post, esiste una varietà infinita di sushi, ciascuno dei quali prende un nome ben specifico in base agli ingredienti utilizzati per il ripieno, all’aspetto e anche alla grandezza.
Ecco di seguito alcune tipologie di Sushi con relative foto!

Makisushi (letteralmente “sushi arrotolato”) è un preparato a base di riso cotto condito con aceto di riso, zucchero e sale e poi arrotolato con alghe nori e farcito con ingredienti vari a scelta. Il makisushi è il sushi più noto agli occidentali ed è generalmente avvolto nell’alga nori con l’aiuto di un tappetino di bambù (makisu). Esistono 4 diversi tipi di Maki: Futomaki, Hosomaki, Temaki e Uramaki.

martedì 24 gennaio 2012

Il Sushi ... Dalla storia direttamente sulle nostre tavole

La definizione di Sushi più esauriente e più semplice che sono riuscita a reperire nel web è stata:

“riso aromatizzato all’aceto, farcito o ricoperto con pesce, 
molluschi, crostacei, uova e verdura, crudi, cotti o marinati”. 

Corso di Sushi
Ma, come potete notare voi stessi, non c’è niente di semplice in questo. 
Il Sushi è, apparentemente, un piatto alla portata di tutti ma cela nel suo retroscena un lavoro molto complesso, sofisticato e attento ai dettagli. A partire dalla semplice scelta del riso, degli ingredienti, del pesce…arrivando alla sua sfilettatura e alle varie tappe della sua preparazione, ma….ci arriveremo ^_^
Voglio cominciare innanzitutto partendo da un concetto fondamentale: il Sushi non è pesce crudo! 
Sì sì, avete capito bene! Quando si parla di Sushi non si deve intendere necessariamente cruditè ma bensì una gamma di manicaretti che comprendono anche quello ma non solo. Insomma, mai sentito parlare di Sashimi? 
Ecco, adesso vi spiego la differenza. 
Sashimi (a sinistra), Sushi (a destra)
In Giappone con la parola “Sushi” s’intende una vasta gamma di piatti che hanno alla base del riso cotto, condito con aceto di riso, zucchero e sale e con l’aggiunta di un ripieno o di una guarnizione di pesce, alghe, uova o vegetali. Le diverse varietà del piatto dipendono, per l’appunto, dalla scelta del ripieno, delle guarnizioni e dal modo in cui questi vengono combinati tra loro. 
Il Sashimi, invece, è semplicemente un piatto a base di pesce crudo o molluschi freschissimi tagliati a fettine sottili e serviti generalmente con una salsina (salsa di soia con wasabi o salsa ponzu). 
Insomma, come potete notare voi stessi cos’hanno in comunque queste due specialità se non il solo fatto di essere originarie del Giappone e di cominciare con la lettera “S” ?

domenica 8 gennaio 2012

Un piatto alla portata di tutti ... l'OmuRice

Ciao a tutti !
Voglio inaugurare questo blog con una ricetta facile facile da preparare, un piatto giapponese che và senz’altro assaggiato…senza però il bisogno di partire per il Giappone: l’omuraisu.

Omoraisu - fatto in casa
Il nome “omurice” (o omuraisu) nasce dalla fusione di due parole, “omelette” e “rice” (riso). Ed è proprio di questo che si tratta, di un omelette ripiena di riso condito con più ingredienti che possono variare dalla verdura, alla carne o al pesce.
Le ricette per prepararlo sono davvero diverse così come sono diversi i gusti culinari di chi li prepara.
La ricetta classica prevede la presenza di pezzettini di pollo mescolati al riso, a qualche verdura a scelta (come zucchine, carote o melanzane) e, alla fine, una bella scia di ketchup sopra.
Esistono anche delle versioni vegetariane di questo piatto mentre i condimenti possono variare dalla semplice salsa di pomodoro, verdure, salsa al curry ecc ecc…

" Viaggiando non solo con il Corpo...
ma anche con il Gusto ! "
Seguitemi...e ve ne accorgerete!
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